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Reale, Niko Romito - Castel di Sangro (AQ)

  • Immagine del redattore: Maèbuono?
    Maèbuono?
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 3 giorni fa

Un viaggio alla scoperta della cucina di Niko Romito. Ci troviamo a Castel di Sangro, il ristorante si chiama Reale ed è situato all'interno di un ex monastero cinquecentesco, chiamato Casadonna.


Lenticchie, nocciole e aglio


In un paese di circa 6.000 abitanti sorge Casadonna, un ex monastero cinquecentesco trasformato in relais di charme. Dieci camere in tutto, tra cui la suite reale dove un tempo dormiva lo stesso chef, oggi riservata agli ospiti. Immersa tra le montagne abruzzesi, è un rifugio ideale per chi desidera allontanarsi dal caos cittadino.


All’interno si trova il ristorante Reale, dove Niko Romito firma una cucina riconoscibile e profondamente identitaria, costruita principalmente intorno al mondo vegetale. Lo stile è essenziale, sia nell’impiattamento sia nella scelta degli ingredienti: piatti come “lenticchie, nocciole e aglio”, “insalatina di bieta tiepida” e “assoluto di cipolla” restano impressi per la loro apparente semplicità, che nasconde invece grande complessità tecnica. Romito lavora la materia prima scomponendola e ricomponendola per esaltarne la struttura aromatica e arrivare alla sua essenza, in un gioco quasi totale sui vegetali che incarna alla perfezione il concetto di “assoluto”, a lui così caro.

Uomo di poche parole, è affiancato da un’accoglienza calda e discreta: la sorella Cristina e l’intera brigata di sala ti fanno sentire immediatamente a casa.


Un’esperienza piacevolissima e una cucina capace di conquistare i palati più attenti. Un luogo da vivere almeno una volta nella vita.


Consigliato. Ci tornerei altre mille volte.



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Mangio, mordo e (ri)torno
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